Viviamo connessi quasi senza accorgercene.
Lo smartphone ci accompagna dal momento in cui apriamo gli occhi fino a quando andiamo a dormire: controlliamo le notifiche mentre facciamo colazione, rispondiamo a un messaggio durante il lavoro, leggiamo una mail nella pausa e, spesso, concludiamo la giornata ancora davanti a uno schermo.
Essere connessi è diventato così naturale che, a volte, disconnettersi sembra quasi una scelta da giustificare.
Non rispondere subito a un messaggio può farci sentire poco disponibili, non controllare la posta può sembrare irresponsabile, una serata senza telefono può farci pensare di perderci qualcosa. Eppure, prendersi una pausa dal digitale non significa essere meno produttivi o meno presenti, ma recuperare la capacità di decidere quando essere connessi e quando no.
